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SEI TUBI FLUORESCENTI

Numero inventario antico: 2999
Numero inventario attuale: /

STRUMENTO: SEI TUBI FLUORESCENTI

Epoca: inizio ‘900

Costruttore: /

Materiali: vetro e alluminio

Dimensioni: quattro di 225, uno di 230 e un sesto di 222 mm.

Stato di conservazione: buono

Notizie: Dal registro d’inventario più antico, rinvenuto nel liceo, risulta che lo strumento è stato inserito in inventario il 26/06/1928, per £ 5100, con il numero 2999.

Descrizione: Si tratta di 6 tubi di Geissler di lunghezza variabile da 222 a 230 mm, caricati, rispettivamente, con ossigeno, idrogeno, elio, neon, argon e mercurio (vapore) a bassa pressione. Sono tutti suddivisi in 3 sezioni differenti per diametro, rispettivamente le due terminali con Ø di 16 mm, ed una centrale di 8. Le due estremità sono ricoperte da piccole calotte metalliche per l’attacco al generatore di corrente. Saldate a queste ultime, all’interno dei tubi, si protendono gli elettrodi a forma di goccia. Tre di questi tubi presentano elettrodi ricoperti da un cilindretto metallico.

Uso: Tali tubi, costruiti con vetro fluorescente, si accendono di vivida luminosità quando vengono sottoposti a scariche elettriche. Furono ideati nel 1857 da Johann Heinrich Geissler (1814-1876) che, appassionato inventore di apparecchiature finalizzate alla ricerca scientifica, perfezionò la metodologia della costruzione di strumenti di precisione in vetro appresa dal padre. Così grazie al suo fondamentale contributo alla tecnica del vuoto, praticato in tubi di vetro per evidenziare le differenze cromatiche prodotte nell’eccitazione di gas rarefatti, aprì la strada alle applicazioni successive del fisico Crookes.

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