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Percorsi museali al femminile (2003/04)

Percorsi museali al femminile
ESPERIENZA REALIZZATA NELL’ANNO SCOLASTICO 2003-04

IL PON È STATO PROGETTATO IN RELAZIONE AI SEGUENTI BISOGNI:
Il progetto è stato pensato con la finalità di formare figure femminili che curino e promuovano la fruizione del Museo Scientifico del liceo, di imminente istituzione, figure femminili per incidere sui modelli culturali, per modificare l’impronta dell’influenza del genere e la marginalizzazione della presenza femminile in ambito scientifico e tecnologico.

Il progetto rispetta la tradizione del liceo Garibaldi, storicamente attento alle innovazioni che hanno privilegiato direttrici culturali e didattiche in sintonia con le esigenze della società (P.N.I., Arte, Lingua, verticalizzazione di tutti gli insegnamenti nel quinquennio), che sono state orientate da figure femminili e che oggi vede un gruppo di professoresse del liceo impegnate nella realizzazione del Museo Scientifico, frutto di anni di catalogazione degli strumenti antichi del liceo stesso.

Di conforto per la progettazione è stato l’entusiasmo mostrato dalle studentesse e dagli studenti che hanno partecipato alle attività laboratoriali sulla catalogazione di antichi strumenti scientifici attivate negli anni scolastici precedenti.

COME È STATO REALIZZATO:

Il corso, al quale hanno partecipato 17 alunne/i del liceo delle classi II e III liceali (IV e V anno), era stato pensato esclusivamente per corsiste femmine, ma in fase di pubblicizzazione del progetto gli alunni hanno vivacemente manifestato la volontà di parteciparvi.

Ed allora, poiché il primo obiettivo del progetto recita così: ” Favorire la formazione della mentalità di genere, anche nella tutela e valorizzazione dei beni culturali scientifici, attivando un confronto di punti di vista tra femmine e maschi al fine di modificare i condizionamenti di genere nell’area degli indirizzi tecnologici e scientifici”, si è pensato che, il progetto, potesse essere arricchito dal confronto tra i generi, non solo in fase di simulazione di fruizione museale, ma anche in fase di realizzazione.

Il corso, realizzato nei laboratori del liceo (multimediale, di fisica, di scienze, degli antichi strumenti), è stato sviluppato su sette moduli, tutti svolti in compresenza del Tutor prof. Donata Rindone. Il monitoraggio è stato affidato alla dott.sa Ileana Chinnici.

A ciascun corsista, a supporto delle lezioni teoriche, sono stati forniti i testi:

Giorgia Foderà Serio- Ileana Chinnici “ L’Osservatorio Astronomico di Palermo” Flaccovio Editore
Tugnoli Pattaro-A proposito delle donne nella scienza-Clueb
Cerrato Simona-La forza dell’atomo, la vera vita di Lise Meitner-Ed.Scienza
Gavetta Giovanna-L’alternativa negata-Egea
testi di consultazione della Biblioteca del Museo Scientifico del liceo
e numerosi appunti per le varie attività
I moduli:Contratto formativo (4 ore): trasversale rispetto agli obiettivi, condotto su due incontri, uno iniziale ed uno finale, dalla prof. Lucia Bonaffino, ha dato l’input al progetto attraverso la presentazione delle finalità, della struttura, dei metodi, delle “persone” del progetto stesso (accoglienza, stipula del contratto formativo), è stata raccolta la mappa delle aspettative dei partecipanti. Il modulo ha concluso il progetto, con la compresenza delle prof. Giovanna Federico e Rosa Micciancio, per mettere a confronto le aspettative degli alunni dichiarate nel primo incontro con il progetto così come è stato attuato, verificando nello stesso tempo quali obiettivi fossero stati perseguiti, quali processi si fossero attivati.
Laboratorio di Orientamento di genere (4 ore): trasversale rispetto agli obiettivi, fortemente caratterizzante anche per gli altri moduli, è stato condotto dalla prof. Francesca Piazza, su due incontri, nel primo è stata effettuata una esercitazione in “doppio acquario”, seguita dall’esame di realtà in relazione all’identità di genere, ai diversi stili cognitivi, relazionali e comunicativi, nel secondo si è effettuato un lavoro di gruppo e intergruppo sulle professioni al “ maschile” e al “femminile”, sulla conoscenza di sé, sull’autoformazione.
Laboratorio di Informatica (6 ore): relativo all’obiettivo “ Formare figure professionali femminili esperte ad acquisire elaborare trasmettere informazioni di beni culturali attraverso mezzi mediatici, modificando la mentalità delle donne che ancora oggi non si considerano partecipi a pieno titolo di questo settore”, è stato condotto dalla prof. Giovanna Federico, su tre incontri con gli argomenti: elaborazione di testi tramite Word (recensione di Luisa Murano sul libro di Margaret Wertheim I pantaloni di Pitagora); ricerca Internet (Figure femminili nella storia delle scienze); elementi di front page e struttura di un sito per la costruzione di pagine web.
Seminari di storia delle Scienze (8 ore): relativo all’obiettivo “Creare una occasione per una attenta riflessione sia sui percorsi di storia delle scienze che hanno coinvolto figure femminili, al fine di riscoprirle e riconoscere il valore dei loro contributi, che sulla storia della strumentazione scientifica che, sviluppandosi in un preciso contesto sociale, è stata influenzata nella struttura, nelle scelte linguistiche” è stato condotto dal prof. Arturo Russo, su quattro incontri con gli argomenti:
Il rapporto tra storia della scienza e didattica nella scuola secondaria; Cosmologia nel ‘900; L’invenzione del metro; Lise Meitner e la fisica del ‘900.
Laboratorio di Fisica (4 ore): trasversale rispetto agli obiettivi, è stato condotto dalla prof. Giovanna Federico, con l’aiuto dell’assistente tecnico sig. Agostino Bruno, su due incontri con gli argomenti: evoluzione del laboratorio di fisica e presenza femminile, dal laboratorio classico al laboratorio on-line; La misura delle grandezze fondamentali con metodi classici e on-line.
Laboratorio di Schedatura (10 ore): relativo all’obiettivo “Creare una opportunità di formazione permanente femminile e di orientamento, che contribuisca alla crescita culturale, attraverso le nozioni basilari di metodologia di schedatura, al fine di contribuire al recupero ed alla valorizzazione del patrimonio esistente nella propria scuola come esempio della necessità di conservare i beni culturali scientifici rileggendoli al “femminile” è stato condotto dalla prof. Rosa Micciancio, su cinque incontri, durante i quali dopo la presentazione di alcuni strumenti scientifici antichi del liceo sono state svolte le esercitazioni di schedatura con la ricerca di notizie effettuata sui vecchi libri registri d’inventario.
Percorsi Museali (10 ore): relativo all’obiettivo “Sviluppare competenze per figure femminili esperte di percorsi museali che favoriscano la fruizione consapevole, di entrambi i generi, dei beni museali, finalizzata a fini formativi”è stato condotto dalla prof. Giorgia Fodera’, con la presenza simultanea delle prof. G.Federico e R.Micciancio, su cinque incontri con gli argomenti: l’importanza dei Musei, della Museografia Scientifica, dei Cataloghi, dei Percorsi museali e, in particolare del percorso del Museo della Specola dell’Osservatorio Astronomico di Palermo che, per l’occasione (chiuso dopo l’ultimo evento sismico), è stato aperto al nostro gruppo di alunni.
Simulazione di fruizione del Museo Scientifico del Liceo (4 ore): relativo all’obiettivo “Sviluppare le competenze di base e trasversali (personali, sociali, professionali, tecniche) al fine di potenziare gli studi tecnico_ scientifici a sostegno dell’esercizio della cittadinanza attiva, dell’occupabilità, delle pari opportunità, favorendo atteggiamenti positivi delle ragazze verso le scelte di facoltà scientifiche” e ” Favorire la formazione della mentalità di genere, anche nella tutela e valorizzazione dei beni culturali scientifici, attivando un confronto di punti di vista tra femmine e maschi al fine di modificare i condizionamenti di genere nell’area degli indirizzi tecnologici e scientifici” con le prof. G.Federico e R.Micciancio, in due giorni duranti i quali i nostri allievi hanno presentato al pubblico, un centinaio tra professoresse/i genitrici/ori, ATA, cittadine/i del territorio, alunne/i in visita negli spazi espositivi del costituendo Museo Scientifico del Liceo, alcuni strumenti tra quelli antichi del liceo, attraverso percorsi museali, effettuandone una descrizione ed una dimostrazione d’uso, corredata da notizie storiche relative alle numerose figure femminili della storia delle scienze. L’esperienza è stata fotografata dagli alunni stessi ed è stato redatto un registro dei visitatori.
LE PERSONE:
Prof. ssa Lucia Bonaffino, docente esperto interno in formazione e conduzione di gruppi;
Prof. ssa Francesca Piazza, docente esperto esterno nel campo della formazione in ambito di pari opportunità di genere;
Prof. Arturo Russo, docente esperto esterno, docente di Storia della Fisica presso il Dipartimento di Fisica dell’Università di Palermo;
Prof. ssa Giorgia Foderà, docente esperto esterno, responsabile scientifico del Museo della Specola dell’Osservatorio Astronomico di Palermo
Prof. ssa Giovanna Federico, docente esperto interno, membro del“Gruppo di Lavoro per la Salvaguardia, Restauro, Schedatura del patrimonio di Antichi Strumenti Scientifici del liceo Garibaldi di Palermo”;
Prof. ssa Rosa Micciancio, docente esperto interno, membro del “Gruppo di Lavoro per la Salvaguardia, Restauro, Schedatura del patrimonio di Antichi Strumenti Scientifici del liceo Garibaldi di Palermo”;
Prof. ssa Donata Rindone, docente esperto interno, coordinatrice del “Gruppo di Lavoro per la Salvaguardia, Restauro, Schedatura del patrimonio di Antichi Strumenti Scientifici del liceo Garibaldi di Palermo”;
Prof. ssa Ileana Chinnici, docente esperto esterno, curatrice del Museo della Specola dell’Osservatorio astronomico di Palermo.
DIFFICOLTÀ INCONTRATE:
• Si è notata, solo nelle alunne, una certa resistenza ad accettare che vi possano essere ancora differenze di genere
• La fase di simulazione era stata progettata per realizzarsi contemporaneamente alle attività della “Settimana della cultura scientifica” ma non è stato possibile riuscire ad inserirsi nella struttura ministeriale specifica
• Le attività subiscono un certo appesantimento dovuto ai numerosi adempimenti burocratici.
I RISULTATI E PROCESSI ATTIVATI
Le/gli alunne/i hanno prodotto delle schede di catalogazione di antichi strumenti scientifici del liceo, hanno effettuato numerose ricerche su figure femminili, note e non, che hanno segnato il cammino delle scienze e ad esse si sono appassionate/i producendo pagine Web e Home page ad esse dedicate che hanno illustrato, nella giornata conclusiva del progetto. Una alunna ha prodotto un pannello con il quale ha partecipato al concorso regionale “Conosci il tuo museo”, tutte/i hanno fatto riferimenti dell’esperienza nei loro percorsi da maturandi.
E’ stato riconosciuto ai corsisti, come da delibera del Collegio dei Docenti, il massimo del credito scolastico previsto perché il progetto si pone come offerta formativa di supporto al curricolo e si configura come attività di educazione permanente ed orientamento.
L’attivazione di percorsi didattici per la formazione e lo sviluppo delle competenze professionali di figure femminili, quali esperti di percorsi museali, permette che sia la fruizione sia la diffusione della cultura scientifica e tecnologica, sia letta e filtrata dalla sensibilità femminile.
L’esperienza dà la possibilità di sperimentare processi orientativi che permettano alle donne di affrontare positivamente i temi propri delle discipline tecnico-scientifiche, poiché è possibile “conservare e valorizzare solo ciò che si conosce”.
E’ nostro intento fare diventare il “Museo Scientifico” del liceo un centro di riferimento attrezzato a svolgere orientamento, muovendosi ed intervenendo in una realtà concreta quale quella museale, professionalizzando le risorse, al fine di combattere le forme di discriminazione indirette rispetto ad un’attività “storicamente” maschile.
La formazione mirata a costruire il senso di appartenenza, l’identità sociale e territoriale, oltre che personale, contribuendo al radicamento nel territorio della differenza di genere, avrà un effetto moltiplicatore dei risultati dato dalla fruizione museale.

La referente del progetto
Giovanna Federico