Menù di Navigazione Pagine

MICROSCOPIO MEDIO IN CASSETTA

Numero inventario antico: /
Numero inventario attuale: /

OGGETTO: MICROSCOPIO MEDIO IN CASSETTA

Epoca: Inizio ‘900

Costruttore: E. Leitz Wetzlar n. 50328

Materiali: Ottone, vetro, ferro, acciaio, ghisa, stoffa, legno, alluminio

Dimensioni: (85 x 90 x 260) – Cassetta: (291 x 164 x 110) – Contenitore degli obiettivi: (60 x 60 x 50) mm

Stato di conservazione: Buono

Notizie: Lo strumento è catalogato nel nuovo inventario con il n. 242 sotto la dizione di “Piccolo microscopio in cassetta” e nel vecchio inventario con lo stesso numero (3012) con il quale è catalogato il microscopio di più piccole dimensioni, pertanto nella presente scheda si è ritenuto opportuno attribuirgli la dizione di “medio” per distinguerlo dal “piccolo”. Non sono state rinvenute ulteriori notizie relative al prezzo ed alla data di acquisto.

Descrizione: Su un piede in ottone a ferro di cavallo sul quale è inciso il nome del costruttore è avvitato un pilastrino cilindrico recante lo specchietto ed il piano portaoggetti in ghisa con un foro centrale e due forcelle mobili in acciaio per bloccare il vetrino con il preparato da osservare. Il piano portaoggetti è fissato al pilastrino con due viti e sormontato da un cilindro animato al suo interno da una molla la cui estensione è regolata da una manopola esterna che consente al tubo ottico piccoli spostamenti in verticale. A questo cilindro è collegato con un supporto a doppio anello il tubo ottico. Questo consta di tre cilindri : uno esterno in ottone (66, Ø 31) nel quale ne scorre un secondo (10, Ø 29) che porta l’obbiettivo e al quale se ne avvita in alto un terzo in alluminio, graduato da 14 a 20, in cui si inserisce l’oculare. Lo strumento è corredato da un obiettivo con custodia cilindrica in ottone con coperchio a vite e su entrambi è inciso il nome del costruttore e il numero “9”. È stata trovato pure un contenitore in legno (60 x 60 x 50), rivestito di carta nera, con un coperchio sul quale è inciso in lettere dorate il nome per esteso del costruttore “Ernst Leitz Wetzlar”. All’interno di questo trovano alloggio tre obiettivi che portano, oltre al nome del costruttore, uno il numero “3”, uno il numero “5” e il terzo la seguente dicitura “Wasser Immersion 10”. Quest’ultimo si riferisce alla tecnica di osservazione detta “ad immersione” che consiste nel porre una goccia d’acqua (come in questo caso ) o di olio speciale tra il vetrino copri-oggetti e la lente frontale dell’obiettivo in modo che tra essi non si interponga aria.

Descrizione (della cassetta): La cassetta (291 x 164 x 110) in massello di noce porta tre numeri di inventario (199, 3012, 242) ed è munita di una serratura con chiave decorata dalla iniziale L. del costruttore. All’interno vi sono due scomparti: uno con sportellino per i vetrini e strumenti di microscopia, un altro con due fori per allocarvi gli oculari Le parti su cui appoggiano il microscopio e gli oculari sono rivestite di velluto colore cremisi.

Uso: Il microscopio consente ingrandimenti di preparati. La messa a fuoco avviene attraverso due sistemi : lo scorrimento del tubo graduato in alluminio consente gli spostamenti macrometrici, mentre la manopola esterna che agisce sulla molla permette gli aggiustamenti micrometrici. Lo specchietto può essere manovrato manualmente per consentire la convergenza della luce in direzione del foro del portaoggetti.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *