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La vetrina di stereoscopia

La vetrina di stereoscopiaNel 1832 il fisico C. Wheatstone attraverso gli studi sulla visione binoculare ideava lo stereoscopio (stereos e scopeion) con il quale era possibile vedere immagini tridimensionali a partire da due disegni, sul piano, dello stesso oggetto ottenute da due punti di osservazione distanziati tra loro quanto i nostri occhi.

Le due immagini sono diverse: una con la prospettiva dell’occhio dx, l’altra con la prospettiva dell’occhio sx , per la visione binoculare le due immagini si sovrappongono su uno stesso piano: le coppie di punti uguali si sovrappongono perché avevano stessa distanza reciproca tra loro, le differenze invece, avendo posizione differente,appaiono su un altro piano, più avanti o più indietro, dando la visione tridimensionale.
Questo semplice strumento insiemi ad altri della sezione di Stereoscopia, fornisce l’opportunità per una didattica multidisciplinare sia utilizzando le numerose vedute stereoscopiche sia collocando lo strumento nella sua dimensione storica ed indagando sulle motivazioni che hanno indotto la costruzione dello strumento stesso.
Con lo stereoscopio percepiamo quella “realtà piana” da un mondo esterno, da un altro punto di vista, e con il solo ausilio della costruzione geometrica, la percepiamo come “realtà tridimensionale”.

Descrizione stereoscopia